Sacro Cuore di Gesù

Sacro Cuore Di GesÙ

Il 2 gennaio 1968 l'impresa edile D'Alessandro Vitantonio iniziava i lavori della costruzione della nuova chiesa parrocchiale.

Il 28 aprile 1968 mons. D'Erchia benedisse la prima pietra della nuova chiesa. Dopo l'aspersione con l'acqua benedetta del luogo dove doveva sorgere l'altare maggiore e delle fondamenta, il cerimoniere don Giovanni Battista Romanazzi, rettore del Seminario Vescovile Diocesiano, lesse la pergamena a ricordo della benedizione della prima pietra. Indi, firmata dal Vescovo, dal Parroco e dalle Autorità religiose e civili presenti, fu messa nel cavo di una grande pietra la pergamena con la seguente iscrizione in latino:

Paulo VI Summo Pontifice
Episcopo Antonio D'Erchia
Conversanen, Ecclesiam Administrante
Vito Antonio Laporta parocho
die XXVIII aprilis A. MCMLXVIII
veneranda imagine B. Virginis a Fonte
Paroeciam solemniter visitante
primarius lapis
huius templi SS. Cordi Jesu dicati
positus

Essendo Sommo Pontefice Paolo VI
Vescovo della diocesi di Conversano
Antonio D'Erchia
Parroco Vitantonio Laporta
il dì 28 aprile del 1968,
quando la veneranda immagine della
Beata Vergine della Fonte
visitava la Parrocchia,
fu posta la prima pietra di questo tempio
dedicato al S.S. Cuore di Gesù.

Il Vescovo parlò della necessità della costruzione della nuova chiesa per lo sviluppo della città nella zona S. Antonio Abate, soffermandosi soprattutto sulla edificazione delle anime. Ricordò l'atto di nascita della parrocchia, l'opera svolta dal suo predecessore mons. Gregorio Falconieri e la fattiva collaborazione del parroco don Vitantonio Laporta.

A conclusione della cerimonia, svoltasi con particolare solennità in occasione della "Peregrinatio" di Maria SS. della Fonte nelle parrocchie di Conversano, i fedeli presenti accompagnarono la Madonna dal salone cappella alla Parrocchia Carmine, tra fitte ali di popolo onorante e devoto.

Il 9 giugno 1972, festa del S. Cuore di Gesù, il vescovo mons. A. D'Erchia inaugurava, benediceva e apriva al culto la nuova chiesa parrocchiale con una solenne celebrazione. All'omelia parlò della funzione della parrocchia come cellula di vita cristiana. Alla fine della Santa Messa il parroco don Vitantonio Laporta ricordò ai fedeli mons. Gregorio Falconieri, che aveva inziato l'opera, ringraziò mons. D'Erchia, che l'aveva portata a termine, l'ing. Lorusso, le imprese e quanti avevano collaborato per la realizzazione della nuova testimonianza di fede.

Si concludeva così il periodo che va dal 1961 al 1972 in cui si erano intensamente vissuti entusiasmi e preoccupazioni per le iniziative, i lavori e i sacrifici di ogni genere.

Si apriva quindi una nuova pagina nella vita della parrocchia.